CONSIGLI PER L’APERTURA E IL TRATTAMENTO DELLA PISCINA

All’inizio della nuova stagione balneare, per rimettere in funzione la propria piscina, bisogna assicurarsi che tutto sia perfettamente funzionante.

Per procedere all’apertura della piscina, è quindi necessario eseguire alcune operazioni fondamentali al fine di rendere l’acqua trasparente e ben igienizzata.

Le operazioni fondamentali per la riapertura della piscina sono:

1. Periodo migliore per la riapertura: il periodo migliore per la riattivazione di una piscina è quello che precede l’arrivo dei grandi caldi estivi, in particolar modo quando l’acqua supera i 15 gradi.

2. Come rimuovere la copertura invernale? Prima di togliere il telo che copre la piscina, assicurarsi di eliminare tutti i residui e poi togliere la copertura facendo attenzione a non far cadere in vasca lo sporco depositato sul telo.

3. Analisi e controllo dell’acqua: se le procedure di messa a riposo ed il trattamento invernale sono state eseguite correttamente, l’acqua risulterà pulita e la riapertura della piscina e le operazioni per rimetterla in funzione saranno semplificate.

Nel caso in cui la copertura non avesse protetto in modo efficace la piscina, l’acqua sarà sporca. In caso di incrostazioni calcaree e di sporcizia della vasca può essere necessario svuotarla e procedere con un’accurata pulizia: per  la pulizia consigliamo CTX-51 e CTX-52, disincrostanti liquido (per il fondo) ed in gel (per le pareti). Dopodiché riempirla con acqua fresca.

E’ necessario verificare che tutta l’attrezzatura (pompe, filtri, valvole ecc.) funzioni correttamente, gli skimmer siano puliti ed effettuare un  lavaggio del filtro.

4. Quali sono i parametri corretti dell’acqua in piscina? E’necessario misurare i parametri chimici (pH, cloro, acido cianurico), ricambiare parzialmente l’acqua in caso l’acido cianurico sia elevato (oltre 50/60 ppm) e  regolare il pH intorno a 7,2.

Si deve procedere quindi ad una clorazione shock con CTX-200/gr ClorShock in funzione del risultato delle analisi e dell’aspetto dell’acqua. Se l’acqua è torbida o verde il trattamento shock dovrà essere più energico, se l’acqua si presenta già cristallina e con cloro residuo in vasca servirà un trattamento shock leggero; indicativamente si possono utilizzare dai 10g/m3 ai 25 g/m3 di prodotto.

Si pone quindi l’impianto in filtrazione e quando il cloro è sceso a valori adeguati alla balneazione (0,7/1,5 ppm) si può utilizzare la piscina, in caso non si voglia attendere troppo si può lasciar agire il ClorShock 8/10 ore e poi eliminarne l’eccesso con il riduttore di cloro in polvere  CTX-12, prestando attenzione al dosaggio corretto in base ai test per non rischiare di eliminare tutto il cloro dalla vasca.

Si ricontrolla quindi il pH e si può utilizzare la piscina per la nuova stagione, ricordando sempre che una corretta filtrazione e distribuzione dell’acqua e parametri chimici ben regolati sono fondamentali per il mantenimento dell’acqua cristallina ed igienizzata.