ELETTROLISI SALINA

PER IL TRATTAMENTO DELL’ACQUA DI PISCINA E UN MIGLIORE BENESSERE

Come funziona?

Nella piscina con acqua salata il sale viene sciolto nella vasca ad una concentrazione di circa 5 g/l, quindi molto più bassa della concentrazione salina del mare, che risulta fastidiosa. A questa concentrazione anzi ho una percezione di benessere, meglio che in una piscina “non salata”. Il sale di per se non ha nessuna azione disinfettante, ma serve perchè il cloro contenuto nel sale (cloruro di sodio) inattivo, tramite una serie di reazioni chimiche provocate dal passaggio di corrente nella cella dell’elettrocloratore, si trasformi in cloro attivo ai fini della disinfezione. Quindi dal punto di vista della disinfezione si tratta comunque di una disinfezione a cloro anche se a volte viene chiamata (impropriamente) disinfezione a sale.

I VANTAGGI dell’elettrolisi sono essenzialmente:

  • Eliminazione dei problemi di stoccaggio e dosaggio del prodotto chimico
  • Automatizzazione del sistema (ideale per le seconde case, l’accensione e spegnimento è temporizzato come la pompa impianto)
  • Percezione di benessere migliore rispetto ad acqua non salata
  • Riduzione costi

I principali SVANTAGGI:

  • Ossidazione delle parti metalliche della piscina (che devono essere in acciao anticorrosione AISI 316L) se non messa a terra correttamente
  • Problemi di incrostazioni con acque particolarmente dure

Specifiche tecniche

La piscina ad acqua salata funziona attraverso il processo di elettrolisi salina che separa il sale (NaCl presente come Na+ e Cl-) disciolto in acqua, tramite un passaggio di corrente tra due piastre (elettrodi) e forma cloro gassoso che reagendo con acqua porta alla formazione di acido ipocloroso (agente disinfettante).

Questa non è l’unica reazione che avviene, ma vi sono molte altre reazioni secondarie, le principali sono di seguito indicate: formazione di ossigeno in competizione col cloro all’anodo e formazione di idrogeno al catodo.

Anodo:
2 NaCl Cl2 + 2Na+ + 2e-

2 H2O O2 + 4H+ + 4e-

Il cloro gas che si forma reagisce con l’acqua secondo la reazione:

2 Cl2 + H2O 2 HOCl + 2 HCl

Catodo:
2 H2O + 2e- H2 + 2 OH-

ELETTROLISI SALINA

Mentre all’anodo l’ambiente è acido, al catodo avrò una basicità che favorisce la precipitazione di calcare, per evitare o limitare questo fenomeno le moderne apparecchiature di elettrolisi invertono la polarità degli elettrodi in tempi prefissati.

La reazione completa è la seguente:

2 NaCl + H2O NaClO + NaCl + H2

L’agente disinfettante è quindi sempre l’acido ipocloroso

L’acido ipocloroso agisce ossidando le sostanze organiche presenti in piscina e riducendosi a sua volta a cloruro (Cl-), pronto per un nuovo ciclo di ossidazione da parte dell’elettrocloratore.

Il sistema è quindi un circolo chiuso e le uniche perdite di prodotto si hanno con i lavaggi del filtro.

Il sale necessario per la reazione varia secondo l’apparecchiatura utilizzata, generalmente intorno ai 5 g/l, nettamente inferiori alla concentrazione salina del mare (38 g/l il mediterraneo) e simile alla concentrazione salina dei fluidi umani (lacrime, linfa ecc.); ciò conferisce particolare gradevolezza all’acqua di piscina trattata con elettrocloratore.

Un ulteriore vantaggio dell’elettrolisi è la riduzione delle clorammine che vengono ossidate sia dagli elettrodi, che dal cloro nascente man mano che transitano nella cella di produzione.

In sistemi di elettrolisi salina è importante la regolazione del pH, che ha tendenza a salire, è sempre consigliabile pertanto utilizzare dei sistemi di regolazione automatica del pH.