TRATTAMENTO SHOCK PER PISCINA: CLORAZIONE D’URTO

Consigli per un corretto trattamento shock per la vostra piscina

La clorazione shock (o trattamento d’urto) è una normale operazione di trattamento dell’acqua della piscina che deve essere effettuata quando si ravvisa la necessità di avere una concentrazione di cloro più elevata del normale nell’acqua della piscina.

La clorazione shock viene effettuata all’atto dell’apertura della piscina, all’atto della chiusura (vedi articolo relativo) e durante la stagione quando si ravvisano problemi di acqua torbida per presenza di alghe o materia organica oppure quando si riscontrano concentrazioni troppo elevate di cloro combinato.

Clorazione shock per eccesso di alghe o sostanze organiche

Durante la stagione, anche in presenza di trattamenti ottimali, sono sempre presenti il rischio di sviluppo di alghe favorite da elevate temperature, elevato irraggiamento solare, temporali che portano microinquinanti ecc. ed il rischio di perdita di trasparenza per accumulo di sostanze organiche, grassi, oli, schiume ecc. In questi casi la concentrazione standard di cloro non è sufficiente e bisogna agire con una “terapia d’urto” che consiste in concentrazioni  più elevate di cloro per alcune ore.

La quantità di cloro da aggiungere sarà in funzione della torbidità dell’acqua o dello sviluppo di alghe e generalmente è compreso tra 5/6 ppm nei casi più leggeri e 10/12 ppm di cloro libero nei casi più gravi. In funzione della concentrazione di cloro del prodotto utilizzato calcolerò le quantità necessarie. Ad esempio se utilizzo pastiglie di cloro rapido CTX-250 al 50% di cloro libero dovrò dosare da 10 ppm  (10 mg/l = 10 g/m3) a 24 ppm (24 mg/l = 24 g/m3).

Esempio: decido di effettuare un trattamento d’urto per una media proliferazione di alghe in una piscina da 50 m3; opto per un dosaggio di 15 ppm utilizzando CTX-250; il dosaggio è di 30 g/m3, per 50 m3 cioè 1,5 kg di prodotto che corrispondono a 75 pastiglie da 20 g .

Clorazione shock per eccesso di cloro combinato

Il cloro combinato (clorammine) ha la cattiva proprietà di conferire odore sgradevole all’acqua della piscina, irritare occhi e mucose ed influire negativamente sul processo di disinfezione. Il limite previsto per legge nelle piscine pubbliche è di 0,4 ppm; anche nelle piscine private è bene attenersi a questa concentrazione.

La quantità di cloro da aggiungere sarà in funzione della concentrazione di cloro combinato da eliminare; misuro il cloro combinato ed aggiungo una quantità di cloro libero 10 volte superiore.  In funzione della concentrazione di cloro del prodotto utilizzato calcolerò le quantità necessarie.

Esempio: decido di effettuare un trattamento shock perché trovo il cloro combinato a 0.9 ppm in una piscina da 70 m3; opto per il trattamento con CTX-200/GR che ha una concentrazione del 55%, quindi calcolo 0,9 x 10 x 100 / 55 = 16, 4 ppm di CTX-200/GR da dosare, cioè 16,4 g/m3. Essendo la piscina da 70 m3 16,4 x 70 = 1148 g di CTX-200/GR è la quantità di cloro che dovrò utilizzare per effettuare la clorazione shock in queste condizioni.

Corretto trattamento d’urto

Prima di effettuare il trattamento d’urto devo però si deve verificare che il pH sia corretto (7,2 circa) e che la concentrazione di acido cianurico sia al massimo intorno ai 60 ppm, altrimenti rischio che il mio trattamento shock non sia efficace o abbia un’efficacia limitata nel tempo e dopo qualche giorno il problema si ripresenti.

Per effettuare correttamente il trattamento shock devo sciogliere la quantità calcolata di prodotto a base di cloro, anche in più aliquote, in un contenitore con acqua e spargere questa soluzione nel modo più uniforme possibile sulla superficie della piscina.

Il cloro viene lasciato agire almeno 8-10 ore ponendo l’impianto in filtrazione, alla fine di questo periodo si verifica il cloro residuo e, se troppo elevato, si riduce con un riduttore di cloro e bromo o si attende che si abbassi al valore corretto per la balneazione (0,7-1,5 ppm).

Se la normale filtrazione non è sufficiente può darsi che alla fine del trattamento shock per l’eliminazione delle alghe riscontri l’acqua ancora verde e/o torbida. In questo caso è necessario procedere ad un’operazione di flocculazione mediante flocculante in pastiglie o flocculante liquido.