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COME ABBASSARE IL CLORO TROPPO ALTO IN PISCINA

I nostri consigli per togliere l’eccesso di cloro in piscina e mantenere la concentrazione corretta

Concentrazione corretta

Il cloro è un elemento presente in molte forme, attive nella disinfezione e non attive. In piscina è presente essenzialmente come acido ipocloroso (o ipoclorito se dissociato), attivo nella disinfezione e comunemente chiamato cloro libero e come clorammine (o cloro combinato), una serie di prodotti derivati dalla combinazione di cloro e prodotti a base di azoto, normalmente rilasciati dal corpo umano.

La normativa relativa alle piscine pubbliche impone una concentrazione di cloro libero compresa tra 0,7 e 1,5 mg/l (o ppm) e di una concentrazione inferiore o uguale a 0,4 mg/l (ppm) per il cloro combinato. Anche per le piscine private si tengono in considerazione queste concentrazioni come linee guida per combinare una disinfezione ottimale con una gradevolezza nella qualità dell’acqua.

Concentrazioni più elevate di cloro possono portare ad effetti indesiderati sui bagnanti come: odore sgradevole che aumenta fino a creare irritazione alle vie respiratorie, occhi rossi ed irritati, mucose irritate, irritazione alla pelle.

L’eccesso del cloro libero, in soggetti non allergici, in genere non porta a questo tipo di problemi fino a concentrazioni molto elevate (sopra i 4-5 ppm), mentre il cloro combinato già a concentrazioni di 0,7-0,8 ppm può iniziare a infastidire.

Modalità per ridurre la quantità eccessiva

Le modalità per ridurre la quantità troppo alta di cloro sono diverse a seconda che si debba ridurre la concentrazione di cloro libero o quella di cloro combinato.

Riduzione della concentrazione di cloro libero: in modo molto semplice si aggiunge la quantità calcolata di un prodotto apposito (riduttore di cloro CTX-12 o CTX-13) e si lascia l’impianto in filtrazione; in breve tempo a seguito del mescolamento e della reazione del riduttore col cloro, il cloro libero in eccesso viene eliminato. Se comunque la concentrazione di cloro non è particolarmente elevata, la sola esposizione ai raggi solari per qualche ora o giorni porta all’eliminazione del cloro libero.

Riduzione dell’eccesso di cloro combinato: le modalità di riduzione del cloro combinato sono più complesse.

Innanzi tutto è importante misurare in modo sufficientemente preciso la quantità di cloro combinato in soluzione (attraverso un fotometro); quindi si esegue un “trattamento shock” portando la concentrazione di cloro libero nella piscina ad un valore corrispondente a 10 volte quello del cloro combinato (es. se il cloro combinato è 0,9 ppm dovrò aggiungere cloro calcolato in modo da portare il cloro libero a 9 ppm) e si deve lasciar agire per alcune ore, con l’impianto in circolazione. A questo punto avrò ridotto la concentrazione di cloro combinato circa a 0, ma avrò il cloro libero a concentrazioni elevate e quindi prima di utilizzare la piscina dovrò attendere che si abbassi o dovrò abbassarne la concentrazione tramite riduttore di cloro.

Alternativa al cloro

In alternativa si può utilizzare un prodotto ossidante a base di ossigeno attivo granulare che ha il vantaggio di ridurre l’eccesso di cloro combinato senza alzare la concentrazione di cloro libero e permette la balneazione dopo solo un paio d’ore dall’utilizzo del prodotto. Lo svantaggio di tale sistema è che, reagendo cloro combinato e ossigeno attivo nello stesso modo all’analisi, per un paio di giorni non sarò in grado di determinare con precisione la concentrazione del cloro combinato, ma già mi potrò rendere conto dell’efficacia del trattamento per la diminuzione dell’odore sgradevole.