ASPETTI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE PER SCEGLIERE ELETTROLISI DEL SALE

Gli aspetti da tenere in considerazione al momento di scegliere se acquistare un impianto di elettrolisi del sale sono diversi.
Innanzitutto, è necessario comprendere il processo dell’elettrolisi del sale e alcuni aspetti tecnici della sterilizzazione al sale dell’acqua in piscina.

Aspetti tecnici dell’elettrolisi

Il sale disciolto nell’acqua della piscina è composto da atomi di cloro e sodio: questi, sciolti in acqua, si separano formando ioni cloruro (cloro con carica negativa) e sodio (carica positiva). Mentre il sodio non partecipa a nessuna reazione lo ione cloro viene trasformato dal trattamento elettrolitico in cloro gas prima e cloro libero poi (acido ipocloroso). Il cloro in questa forma uccide i germi presenti nella piscina.
In commercio si trovano differenti impianti per l’elettrolisi del sale e si differenziano per dimensioni e per tipologia di piscina.

Come scegliere un impianto di elettrolisi (clorinatore) per piscina

Per scegliere l’impianto ideale vanno valutati i seguenti aspetti:

  • dimensioni della piscina: è necessario dotare la propria piscina di un impianto che sia in grado di sterilizzare tutti i metri cubi di acqua presente. Nella scheda tecnica di ogni clorinatore è riportato tale dato, a volte espresso in litri anziché in metri cubi.
  • tipologia piscina: alcuni impianti possono essere installati in piscine fuori terra oppure interrate, ma soprattutto in funzione del sistema di filtrazione e delle tubazioni, la verificare la compatibilità.
  • presenza del regolatore automatico di pH: è una funzione presente negli impianti di fascia medio-alta. Permette il controllo automatico del pH dell’acqua.
  • durata degli elettrodi di produzione: gli elettrodi di produzione sono una componente costosa dell’apparecchiatura, maggiore è la loro durata (che può arrivare fino a 12.000 ore), maggiore sarà il risparmio sul lungo periodo.
  • funzioni accessorie: può essere utile che l’elettrolisi abbia funzioni accessorie quali possibilità di controllo da centralina esterna o riduzione di produzione in caso di chiusura di tapparella automatica.
  • consumi: anche se il consumo di queste apparecchiature è generalmente piuttosto basso, da una lampadina ad incandescenza ad un piccolo elettrodomestico, ma sono apparecchi che vanno attivati per diverse ore, quindi è consigliabile una valutazione in merito.
  • rumorosità: la rumorosità di queste apparecchiature è trascurabile rispetto alle apparecchiature normalmente presenti in un locale tecnico.

I modelli top di gamma prevedono il continuo monitoraggio di tutti i valori e segnalano la presenza di anomalie attraverso spie presenti nel pannello di controllo.

Per la disinfezione della piscina meglio è meglio il sale oppure  la disinfezione chimica?

Oltre all’uso di disinfettati chimici come cloro o bromo per la disinfezione dell’acqua, si deve considerare anche l’acquisto dei prodotti dedicati alla regolazione del pH e antialghe, che vengono comunque utilizzati anche con l’elettrolisi.

L’impianto di elettrolisi, tenuto conto anche della sostituzione degli elettrodi di produzione che incidono per il 40% circa del costo della macchina, dopo alcuni anni viene ammortizzato dal risparmio sul prodotto disinfettante e nel lungo periodo offre vantaggi a livello di costi.

In ultima va considerato che il cloro prodotto da elettrolisi del sale non produce acido cianurico, composto che si accumula invece se la disinfezione viene effettuata tramite trattamento con cloro in pastiglie. Si ricorda che la presenza di una concentrazione eccessiva di acido cianurico fa causa una progressiva diminuzione di efficacia di disinfezione.

Le apparecchiature della nostra linea Go Salt combinano l’elevata tecnologia e la robustezza con la semplicità di utilizzo. L’ampia gamma consente di trattare piscine private da meno di 10 m3 a 180 m3. Gli elettrodi a lunga durata sono al top della categoria e garantiscono u notevole ritorno economico rispetto all’acquisto di prodotto chimico.